Ambra Stancampiano – Giochi di potere

Il nonnismo dove meno (?) te lo aspetti. Un racconto di Ambra Stancampiano per il progetto Racconti in Cassetta.

Una mattina di Primavera, l’aria è limpida e frizzante. Stanno tornando le rondini. Davanti ad una chiesetta piccina c’è una piazza di mattonelle grigie su cui Due bimbi hanno disegnato col gesso un percorso di caselle numerate. Nella piazzetta ci sono due panchine, l’una di fronte all’altra. Una è vuota, sull’altra c’è una vecchietta occhialuta che legge un giornale e getta occhiate infastidite verso i bambini. I bambini canticchiano una conta, poi la più piccola prende un sassolino e lo lancia; il sassolino arriva sulla casella numero 4, e la bambina lo segue saltellando su una gamba sola. Stanno giocando a campanaro. Arriva un’altra vecchietta con un sacchetto di molliche, si siede sulla panchina vuota e comincia a gettarle davanti a sé.
Accorrono diversi uccellini. I bimbi si fermano a guardarli, poi riprendono a giocare.
“A- nghì- ngò…”
Le due vecchie si scambiano uno sguardo d’intesa; quella col sacchetto tira il mangime con più energia, mirando allo schema disegnato sulla piazza; qualche mollichina arriva anche sui bambini, mentre gli uccellini raddoppiano e si fanno sempre più grossi.
“Scusi signora” dice il più grande “può tirare le molliche più in là?”
“Come ti permetti?” strepita la vecchia “Non dovreste essere a scuola a quest’ora? Via, oppure chiamo i tuoi genitori!”
I bambini scappano. L’altra vecchietta posa gli occhiali sul giornale, già piegato sulla panchina. Si alza.
“Non ci provare Carmen, stavolta inizio io!”
Dice la vecchia dei piccioni avvicinandosi alla casella numero 1.
“Non è giusto, Peppa. Anche i bambini fanno la conta, ormai!”

Postilla
Caro lettore, ti invito a leggere questo racconto senza nessun pregiudizio; se vedi la poesia di due vecchiette che giocano, o senti l’invidia che ti rode perché due splendide ottuagenarie riescono ancora a saltellare in una piazzetta mentre tu l’altro giorno ti sei stirato la schiena facendo un movimento storto davanti al computer, sei fuori strada. Io queste vecchiette le conosco, e l’invidia la provo anche io, ma questa è un’altra storia.
Ciò a cui hai assistito è un atto di bullismo, un vero e proprio abuso di potere e autorità. Perché quei due bambini dovrebbero cedere il posto alle vecchiette? Perché le vecchiette non possono mettersi a giocare con loro, o fare la stessa cosa un po’ più in là? Sei sicuro che l’età equivalga all’autorità, o alla competenza? No? Allora ribellati allo strapotere degli anziani, e prenditi la tua piazzetta!

Tratto da “Storie Bestiali” di Ambra Stancampiano, edito da Orablu Edizioni.

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