Lèzere 2016

Lèzere 2016

Per la prima edizione del concorso letterario Lèzere abbiamo chiesto ai partecipanti di scrivere un racconto a tema Integrazione e Inclusione. Come risultato, sono arrivati in redazione diversi contributi che, affrontando l’argomento da punti di vista sempre differenti, hanno appassionato e reso difficile il compito dei giurati.

Così il 12 giugno 2016, ad Arborea, sono stati premiati gli autori dei primi tre racconti vincitori del concorso ed è stata, inoltre, assegnata una menzione speciale ad altri quattro lavori. Tutti questi racconti saranno pubblicati il prossimo autunno in una raccolta dedicata a Istòria 2016, il festival di storia contemporanea organizzato dalla Consulta Giovanile Arborense in seno al quale Lèzere è nato.

 

I vincitori del concorso

 

Eden, Alessandro Valgiusti

“La mela. È stata la prima metafora di mio padre, quando gli ho parlato di me. Cioè, è stata veramente la sua prima metafora nel corso della sua vita squallida. Mi ha detto, guarda che le mele non hanno i granelli dentro, perché sennò sarebbero un’altra cosa, sarebbero melograni. E anche, ognuno in questo mondo deve fare ciò che ha sempre dovuto fare, per fare ciò che dovrà per sempre fare. Non so se mi sono spiegato.”

Il concorso è stato vinto da un giovane ragazzo fiorentino, meritevole di avere scritto un racconto profondo e avvolgente che si apre a diverse interpretazioni. Abbiamo deciso di presentarlo con le parole di un giudice della prima edizione del concorso, Marcello Rizzo:
noi percepiamo costantemente delle necessità che sono condizionate dalle nostre abitudini e in generale l’abitudine ci rende quasi ciechi di fronte alla moltitudine delle cose. Il personaggio passa tutto il tempo seduto fuori e vuole solo tornare a casa sua, non fa altro che star seduto fuori ad aspettare. Non si accorge che anche stare fuori è parte si uno stare dentro al mondo. Per capirlo deve passare tempo fuori dalla sua zona di comfort, e quello che ne scaturisce è che si rende conto dell’esterno. In questo senso ha un messaggio potente: ossia per integrarti devi cercare di vedere il mondo da altri punti di vista.
Alla fine, viviamo quasi sempre non integrati nemmeno nello spazio che viviamo.

Sequenza Vincente, Teresa Baggio

“Quei numeri erano la sua unica speranza.
Semplici numeri per i ciechi, giorni di vita per lui.
Insignificanti sequenze scaturite da chissà quali calcoli matematici.
Prima o poi qualcuno avrebbe capito, prima o poi qualcuno sarebbe arrivato a lui. Ne era convinto
Amadeus. In quelle sequenze erano racchiuse informazioni personali, pensieri, parole, sensazioni.
Erano il suo grido di aiuto all’umanità.
L’ultimo suo fischio al vento.
Qualcuno prima o poi avrebbe udito quel fischio e sarebbe venuto a salvarlo, ne era certo.
Probabilmente troppo tardi.”

Il racconto di una giovanissima ragazza veneta ha conquistato il secondo gradino del podio di Lèzere. Il suo contributo porta con sé un altro punto di vista sul tema dell’integrazione, la cui mancanza può causare tragici eventi. Il racconto ha un ritmo incalzante e diversi protagonisti che finiscono per incontrarsi in un tragico finale. Il messaggio arriva potente e invita il lettore a riflettere sulla necessità dell’integrazione e dell’inclusione.

Il collezionista di farfalle, Sofia Dora Chilleri

“I raggi del sole, una luce bianca. Gli aggressori se ne erano andati con le loro grida di trionfo. Gli occhiali rotti, le valige ancora al loro posto. Un sottile rivolo di sangue percorreva il tratto che va dalla bocca alla gola, le membra intorpidite. Non riusciva più a piangere, non ne aveva la forza. Era solo un peso morto vicino a un binario, in attesa di un treno chiamato salvezza, che sembrava essere in ritardo.”

Ancora Firenze è la patria della terza classificata di Lèzere 2016, capace di scrivere un racconto originale che ancora una volta spinge il lettore alla riflessione. L’esclusione nella quale è costretto il protagonista palesa la disperata necessità di integrazione e le terribili conseguenze qualora questa venga a mancare.

Fuori dal podio

Infine è arrivata una menzione speciale per altri quattro racconti che non sono stati capaci di raggiungere le prime tre posizioni del podio. Parliamo di contributi che sotto diversi punti di vista hanno guadagnato l’apprezzamento della giuria, meritandosi la prossima pubblicazione: Risveglio, di Alessandro Renna; La seconda venuta, di Daniele Gambetta e Daniele Pettinati; La magia di Albasarda, di Angela Laconi; Nato in mare, di Alfonso Inclima.

 

 

 

 

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