Giulia Rizzo – Io e te, da piccoli

Anime destinate a incontrarsi nella delicatezza delle parole di Giulia Rizzo. Ecco un altro contributo per Racconti in Cassetta.

Ancora non ci conoscevamo, ma entrambi amavamo i maestosi portici di Roma.
Io ero bionda, con le labbra sempre bagnate di vino, mentre tu assaporavi il gusto di quella sigaretta accesa male.
Così, godevi del sentirti amato.
Quasi per sfida ci sfiorammo le mani, e decidemmo di scambiarci gli occhi come fossero biglie.
Tu prendesti la bottiglia dal mio grembo, e io aspirai il fumo dalla tua bocca..
Erano tempi d’innocenza, tempi in cui non ci conoscevamo ma riempivamo, insieme, una caraffa di vino e miele.
Nella morsa dell’adolescenza, quando ancora non avevamo imparato i nostri nomi, ci incontrammo sotto le foglie dorate dell’autunno.
Le mie spalle cominciavano a sentirsi acerbe, mentre le scarpe mi andavano inspiegabilmente più strette.
Dall’altro lato del viale riuscivo a vedere il colore dei tuoi capelli ma, prima che potessi abbandonarvi sopra le mie mani, con un colpo di lacca ti scopristi già uomo.
Mi insegnasti a camminare scalza sul cemento cercando, nel momento più opportuno, di trovare quel qualcosa che tutti definiscono “familiare”.
Ancora non ci conoscevamo, ma entrambi giocavamo ad intrecciare le nostre dita con la stessa delicatezza di un rasoio sul collo.

Un pensiero riguardo “Giulia Rizzo – Io e te, da piccoli

Lascia un commento