Una lettera dai Minuti Contati

La lancetta corre veloce e il sudore mi annebbia la vista. Non vedo le mie mani, non sento più le gambe. I muscoli non rispondono mentre è solo il cervello a elaborare, a parlare. Non c’è più tempo, non c’è più tempo. Pubblica.

Maledetto il giorno in cui mi venne l’idea di partecipare al concorso di scrittura più veloce e spietato del web: Minuti Contati!

Che dico poi, concorso… In realtà non si vince nulla. Eppure l’idea di primeggiare su una trentina di aspiranti scrittori andava a pompare benzina nelle mie arterie. Tutti avrebbero riconosciuto senza fiatare il mio talento, l’assoluta bellezza della mia scrittura.

Ecco, le cose non sono mai andate così. Certo, continuo a farmi salire il sangue al cervello ogni qualvolta qualcuno mette bocca in modo critico su un mio racconto, tuttavia la rabbia passa in fretta (ci mette circa un anno… un anno e mezzo…) e in quel preciso momento mi accorgo di quanto sono utili i pareri negativi dei lettori.

Badate bene, nelle mie mani ancora gronda il sangue della persona che si azzardò a commentare un mio capolavoro con un semplice: “non mi piace, anzi, mi fa proprio schifo”; ma la maggior parte dei commentatori è sempre stata disponibile a spiegare i pro e i contro dei miei scritti.

Così sono migliorato (sì, anche i migliori possono migliorare) e forte del bagaglio culturale acquisito, mi son messo a commentare con decisione e altruismo i racconti del prossimo.

A oggi non sono convinto che questa mia spinta al bene altrui sia stata una buona scelta, credo di essere diventato il commentatore più odiato del web. Tuttavia, sapete una cosa? Io me ne infischio! Sono Dio che spara letame sul suo popolo e tutti sappiamo bene che è dal letame che nascono i fiori.

Perciò ora mi rivolgo a voi, uomini e donne con il pallino della scrittura: credete di saper partorire dei capolavori? Pensate che l’inchiostro sputato sulla carta che avete sotto il naso abbia qualche valore artistico? Siete convinti di essere in grado di produrre racconti migliori dei miei? Beh, sappiate che siete degli illusi, che valete meno di zero in campo letterario.

Ma vi offro una possibilità, questo mese scendete nell’arena di Minuti Contati, venite a confrontarvi in una sfida all’ultimo sangue. Magari, imparate qualcosa… o meglio, vi insegno qualcosa.

In fede

Henry Bahus

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