Lèzere intervista Stefania Corona – Ti leggo un libro

Noi, ragazzi di Lèzere, siamo sempre felici di parlare di persone che tengono alto il nome della lettura nella nostra Sardegna. Così, questa volta, siamo andati (virtualmente) a Ollolai per intervistare Stefania Corona, una lettrice dal cuore d’oro.

Buona lettura!

 

Ciao, Stefania. Ci piacerebbe ti presentassi ai lettori di Lèzere. Da dove vieni, cosa fai nella vita?

 

Ciao a tutti i lettori di Lezère, sono Stefania e ho 30 anni. Vivo a Ollolai, un paese di 1300 abitanti nel cuore della Sardegna, sono diplomata in ragioneria, sono un hobbista e adoro creare e liberare la fantasia, sono stata volontaria del Servizio Civile Nazionale occupandomi principalmente di attività educative e di animazione con minori, esperienza che ha confermato la mia passione per il sociale e per ogni forma d’arte intesa nel suo significato più ampio, quella che comprende ogni attività umana svolta collettivamente e capace di trasmettere emozioni.

 

Quando e come è nata la tua passione per la lettura?

 

La mia passione per la lettura è nata nel momento in cui ho imparato a leggere! Ho sempre amato perdermi tra le righe di un libro, nelle sue storie, racconti, descrizioni, sorprendermi sempre e imparare nuove cose. E anche da piccola, spesso leggevo ad alta voce.

 

Un anno fa si è parlato tanto dell’iniziativa che ti ha visto protagonista, Ti leggo un libro, spiegaci di cosa si tratta.

 

Un anno fa sono stata scelta per ricoprire questo fantastico ruolo di operatrice culturale a cui ho dato il nome “Ti leggo un libro”, perché è questo che faccio, leggo ad alta voce i libri agli anziani, a coloro che per vari motivi non riescono a leggere autonomamente e necessitano di una persona che lo faccia per loro. Una volta alla settimana, per un’ora, mi reco a casa degli anziani che hanno aderito al progetto, libro tra le mani, e trascorriamo questo lasso di tempo a leggere, a parlare, a confrontarci, utilizzando la lettura come mezzo per trascorrere un’ora di compagnia, svago e spensieratezza accompagnata alla lettura animata, viaggiamo con la fantasia e ricordiamo momenti della loro vita.

 

Cosa intendi per lettura animata?

 

Intendo la lettura ad alta voce, dove quindi modulo la voce e imposto un’intonazione particolare in base alle parole che leggo e all’intenzione.

 

Come è nata questa iniziativa e che ruolo hai avuto nella sua ideazione?

 

Il progetto nasce da un team di donne: l’assistente sociale Anna Mannu, l’assessore alla cultura Maria Laura Ghisu, l’assessore alle politiche sociali Maria Franca Frau in collaborazione con la Pro Loco. Io sono stata chiamata a ricoprire il ruolo di lettrice, ho iniziato realizzando la locandina del progetto, pubblicizzandolo, dandogli il nome, scegliendo i libri insieme agli anziani che hanno aderito e organizzando le letture animate, cercando di portare il mio sorriso, entusiasmo e buonumore nelle loro case.

 

Perché fare compagnia agli anziani leggendo un libro?

 

Penso che la lettura sia un mezzo importantissimo ed estremamente efficace per creare un ponte col prossimo, ti permette di esserci, di essere presente a chi si ha davanti, con le parole, che formano una storia, una storia che ci regala lo spunto per aprire un dibattito, un confronto. È un modo per non perdere la voglia di imparare, di scoprire e riscoprirsi, per conoscere, per unire cultura e sociale.

 

Quali sono i costi di una tale iniziativa e le difficoltà più grandi?

 

I costi per questo progetto sono modesti e sostenibili, nonostante si tratti di un piccolo comune, si basano sul numero degli anziani che hanno dato la loro manifestazione di interesse a “Ti leggo un libro”. Si tratta di cinque anziani. L’unica difficoltà che ho riscontrato è stata quella iniziale, riguardante il loro coinvolgimento perché, purtroppo, c’è sempre una certa diffidenza nei riguardi delle novità.

 

Direttamente o indirettamente quello che fai rientra tra le più virtuose azioni di promozione della lettura. È capitato che le tue costanti visite e letture abbiano portato gli anziani a riprendere autonomamente un libro in mano, o che ancora a essere contagiate siano state persone vicine ai tuoi ascoltatori?

 

Difatti, sono molteplici gli scopi di questo progetto: ampliare l’offerta della nostra biblioteca comunale dotata di 17000 volumi e frequentatissima da bambini e ragazzi, portare i libri e la lettura nelle case degli anziani che non possono usufruirne per mancanza di abitudine, per impossibilità fisiche, o altri motivi. La lettura spesso coinvolge anche qualche membro della famiglia dell’anziano beneficiario del servizio, che spesso e volentieri ascolta con piacere le mie letture, mentre gli altri anziani vivono da soli e non sono mai stati abituati a leggere o hanno difficoltà a farlo autonomamente.

 

Credi che se ogni comune italiano si impegnasse a organizzare una simile iniziativa, grazie al diffondersi della lettura, avremmo dei risultati concreti in termini di crescita sociale e culturale? Conosci qualche comune che ha seguito il vostro esempio?

 

Penso vivamente che un’iniziativa come questa possa portare una crescita culturale e sociale di un comune non indifferente, perché proprio questo mix meraviglioso tra cultura e sociale può essere il mezzo per aiutare il prossimo, un modo per esserci, per contrastare la solitudine, per rendersi utili, per crescere sotto ogni punto di vista, per migliorare se stessi, le persone a cui è rivolto il progetto e la comunità stessa. Un semplice libro può creare un mondo nuovo. Spero che gli altri comuni d’Italia prendano il nostro esempio.

 

Pensi che Ti leggo un libro abbia un futuro e possa essere una costante per gli anni a venire?

 

“Ti leggo un libro” è una scelta alternativa di presenza attiva nella vita di coloro che hanno bisogno di essere considerati, ascoltati, che desiderano lenire la solitudine, che apprezzano la compagnia dei giovani, una voce che legga ciò che i loro occhi non possono. Ci sarà sempre bisogno di cultura, ci sarà sempre bisogno di qualcuno che aiuti il prossimo, è una costante che non può mancare e che non deve mancare per un avvenire migliore, perché noi siamo gli anziani del futuro!

 

Stefania Corona

Filippo Puddu

2 marzo 2018

 

A.A.A. Sei un lettore di Ollolai e sei interessato a Ti leggo un libro? Ogni mercoledì pomeriggio puoi trovare Stefania presso la Biblioteca Comunale, ad aiutare i bambini con i compiti, sempre disponibile a fornire informazioni sull’iniziativa e a rilasciare i moduli di partecipazione al progetto. Non fatevi sfuggire questa occasione!

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